Per colpa di mediaset e Rai siamo tutti necrofili e quindi depressi

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I giornalisti americani ci hanno preso, l’Italia oltre che essere in declino è depressa. Non solo a causa di quello che Galimberti chiama assenza di ricambio generazionale, si sa che i giovani  entrano a 30 suonati nel mondo del lavoro(ma forse non hanno neanche voglia di entrarci prima giustamente), non solo per il PIL in calo, ma soprattutto per quel che ci propinano i media. Da più di due anni  viene dato grande risalto agli omicidi truculenti della provincia italiana Cogne, Garlasco, Erba e perugia non sono solo luoghi di distrazione di massa dal quotidiano ma appagamento delle manie necrofile di molte mummie giornalistiche (vespino, mentina, fedina e riottoso). Il nostro voyerismo necrofilo è alimentato ormai quotidianamente levandoci ogni serenità e speranza. la famiglia diventa il luogo più oscuro e malvagio come in uno dei peggiori plot di Stephen King. Di ieri la notizia che un uomo depresso e in crisi paranoide ha ucciso il vicino a coltellate convinto che lo perseguitasse. Bene se aumentiamo la sfiducia nel prossimo se perdiamo la ceretezza che l’ambiente familiare e amicale come il vicinato non siano più luoghi protetti del nostro privato la guerra continua e permanente si diffonde come un virus in ogni città in ogni paese. certo alcuni speculano sulla xenofobia e sulla domanda di sicurezza delegata in bianco alla destra, ma quel che soccombe è il senso di comunità. Non che in Italia sia mai stato granchè vivo, di certo ora è un fantasma.

 

 

Per colpa di mediaset e Rai siamo tutti necrofili e quindi depressiultima modifica: 2007-12-20T17:32:55+00:00da anarcopan
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