Panikstan: è l’ora dello sciacallo.

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Chi gioca col terrore vivrà nell’incubo, questa la sintesi che mi viene da fare pensando al ruolo che hanno sempre avuto gli USA sul pianeta. Hanno addestrato terroristi in Asia e Africa, armato dittatori in tutto il mondo, sostenuto governi impresentabili e ora gridano Aiuto aiuto, al lupo al lupo!

Che cosa mai dovremmo aspettarci di positivo a quelle latitudini? I giovani pakistani sono cresciuti nella cultura dell’odio, della guerra e della contrapposizione ideologica. I loro confini in fiamme, truppe jihadiste in movimento continuo provenienti da Afghanistan, Irak e medio oriente. Un futuro incerto e oscuro.

Dico questo perchè il primo commento di Bush è stato viviamo in un global nightmare. Già peccato che lui sia, insieme al fido Dick Cheney, uno degli autori principali di questo scenario.

Benazir, poveretta lei, è stata scaricata come un paccco senza destinazione dall’improvvida Condoliza Rice in una regione ormai senza più un reale controllo centrale e con islamici sempre più radicali. Che si aspettavano? Abbracci e fiori da tutto il popolo? Eh già. i tempi sono cambiati non siamo più negli anni in cui le classi dirigenti di Sudamerica, Africa e Asia si formavano negli States e venivano incoronate al Pentagono. Il Pakistan, come l’Algeria, l’Egitto e l’ Iran, è un paese ad altissima crescita demografica e sono almeno dieci anni che si sa che la democrazia parlamentare porterà al governo, date le condizioni delle masse mussulmane (giovani, ideologizzate, antioccidentali), partiti integralisti ove essi non siano già al potere.

Il processo di radicalizzazione voluto, predicato e sostenuto dai signori della guerra sfugge ora al controllo e tutti i piani vanno a farsi benedire. L’ANP viene scalzato per les tesse ragioni da Hamas in Palestina (un tempo la regione più laica del mondo islamico) in Turchia (altro paese laico per antonomasia, salgono gli islamici ai vertici istituzionali, perchè mai in Pakistan dovrebbe governare un amico di Bush? (come tale è rimasto Musharaf) oppure una donna laureata ad Harward e ispirata da principi democratici in salsa occidentale (come era la Bhutto)? Ancora una volta gli americani si dimostrano rozzi, impreparati e sprovveduti in temi , questioni e strategie internazionali . Quel che è peggio è che vorrebbero farci credere che siamo vittime noi tutti di selvaggi, dissennati e sanguinari nemici dell’occidente. La verità pura e semplice è che dal Venezuela all’Indonesia le terre del petrolio stanno sfuggendo dalle mani delle sette sorelle e l’opzione militare viene considerata la via più praticabile, dal momento che fantocci e pupazzi americani vemgono bruciati dalle urne o dalle armi.

La guerra permanente, di cui parlava l’allucinato Bush, diventa una profezia in via di perfezionamento ma di sicura realizzazione.

La morale conclusiva è non fidatevi dei servizi segreti, non riponete la fiducia nelle armi e nei dittatori le questioni non si risolveranno mai più in poche stanze fra gente in divisa e politici immortalati tra bandiere a stelle e strisce

Panikstan: è l’ora dello sciacallo.ultima modifica: 2007-12-28T11:06:44+00:00da anarcopan
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