w le donne 2 non solo l’8 marzo

Fra le tante ragioni della profonda crisi che attraversa il paese indicherei tre priorità per un cambiamento : più potere alle donne, più lavoro ai giovani e meno responsabilità agli anziani. Il nostro è un paese di radici contadine e questo spiega il perdurare di un potere familiare di tipo patriarcale, le donne escluse dalle sedi decisionali e i giovani a far lavori superflui. Se questo paese fosse amministrato col senno delle nostre massaie sarebbe uno dei primi nel mondo ne sono certo. Lo dimostra il fatto che nonostante dieci anni di calo del potere d’acquisto in Italia si continui a mangiar bene, ad andare in vacanza e ad educare i figli facendogli fare pure dello sport a livello agonistico di eccellenza. Se questo è stato possibile lo si deve soprattutto alla grande capacità delle donne di amministrare le finanze ed i indirizzare i progetti prioritari verso un buon fine. Di sicuro otterrebbero risultati simili nell’amministrazione delle imprese pubbliche e private. Invece no, le donne sono poche e quelle che sono ai vertici hanno qualcosa di mutante nel senso del genere sono maschi mancati insomma…per poter competere e inserirsi in un ambiente tipicamente maschile. Inoltre trovo che i maschi italiani siano sempre più rincoglioniti dal dover essere belli, perfetti e in forma. Per cui palestre, beautyfarm, terme e prodotti di bellezza per tutti.
Le donne non solo in Italia sono protagoniste Buttho, che dichiara il 2 novembre davanti ad Al jazira che Osama Bin laden è morto (e viene ammazzata), Betancourt che resiste dopo anni di prigionia e se liberata conquisterà il cuore della Colombia democratica, San Suu kyi che lotta quasi da sola contro una Giunta militare in Birmania, le madri di Plaza de Mayo in Argentina, Rigoberta Manchu in Guatemala…etc etc. Non c’è dubbio che questo sarà il secolo delle donne! Da Lisistrata a Rosa Luxemburg se vogliamo vedere i salti evolutivi del pensiero umano non possiamo prescindere dall’apporto intellettuale delle donne… eppure quante sono oggi le donne che hanno posti di responsabilità negli Atenei, nelle istituzioni governative e nelle industrie? Ancora troppo poche, ma ne sono sicuro saranno sempre di più e i risultati si vedranno. W le donne e non solo l’8 marzo!
Per quanto riguarda i giovani valgono tutti i discorsi del filosofo Galimberti; sappiamo perfettamente che per i matematici e i fisici l’eta di maggior produttività intellettuale va dai 16 ai 30 anni e noi vorremmo tenere fuori i giovani per far lavorare fino a schiattare donne e uomini fino a 60-65 ani e poi parlano di declino. l’unico declino di questo paese è quello cerebrale di cariatidi come Lamberto Dini, Prodi e Berlusconi : vecchiacci responsabili di una riforma delle pensioni vergognosa per un paese che tarpa le ali ai sogni giovanili. non venitemi a dire che occorre tenere i conti pubblici in ordine! Il dissesto arriva da molto lontano ed è stato causato da Fiat, Impregilo, Mafia, Camorra &, ThyssenKrupp, Lanificio Valsusa… etc etc non certo dai lavoratori che dopo 35 anni avrebbero ben diritto ad andare in pensione!

w le donne 2 non solo l’8 marzoultima modifica: 2008-01-17T10:17:23+00:00da anarcopan
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