Clemente non è neanche simpatico, ilfiglio Elio invece sì

Mi sono sbilanciato troppo presto sull’affidabilità di Mastella ex ministro, ex democristiano ex sostenitore del centrosinistra. Ma qualcosa di buono in quella famiglia c’è di sicuro il figlio Elio ha dato prova con la iena Sortino di essere “nu bravo guaglione”, ci ha svelato di essere un bel cervello (ingegnere elettronico laureatosi con 110 e lode), di guadagnare quanto un insegnante, ma soprattutto di non essersi fatto raccomandare da mammà o papà, altrettanto non si può dire di Sortino che vantandosi dei suoi diecimila contratti di lavoro in TV non ha mai svelato di essere figlio di cotanto padre (presidente commissione Authority telecomunicazioni). E’ proprio il caso di dire che Sortino andò per burlarsi dei Mastella e ne uscì pesto e scornato da quel di Ceppaloni. Veniamo però al tema del giorno: dimissioni ceppaloniche annunciate e rese pubbliche. Tutto sommato non poteva far altrimenti visto l’imbarazzo col quale ormai Mastella veniva accolto dai suoi ex alleati. La profezia di Giordano (PRC) si è avverata, non sarà la sinistra a far cadere Prodi, diceva e così è stato. L’asse centristi- Vaticano ha saputo fare ciò che nemmeno il plenipotenziario di Dio in terra alias berlusconi era riuscito a fare. Ci voleva un intervento a gamba tesa per far cadere l’inaffondabile professore mortadella. Mao avrebbe detto c’è molto disordine sotto il cielo, quindi la situazione è buona, ma siamo al tempo di Celentano e quindi si potrebbe invece tranquillamente dire che il governo è pericolante, la borsa va giù e le riforme non sono state fatte ergo la situazione non è buona, tanto più che non si intravvede nulla di nuovo sotto il cielo della politica mefitica italiana. Ah se gli anarchici avessero qualche canale di comunicazione di massa come sarebbe buona l’attuale condizione prerivoluzionaria italiana nemmeno Pisacane e Malatesta avevano ai tempi una tale ghiotta occasione per dare l’assalto al cielo e restituire davvero al popolo sovrano la libertà di decidere sul proprio destino

Clemente non è neanche simpatico, ilfiglio Elio invece sìultima modifica: 2008-01-22T15:04:53+00:00da anarcopan
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Un pensiero su “Clemente non è neanche simpatico, ilfiglio Elio invece sì

  1. LA CAMPAGNA acquisti di Walter Welltrusconi
    Secondo indiscrezioni pubblicate da Repubblica il leader p(a)ene secco e zero carisma vorrebbe nella squadra di governo del PD Luca Cortdero di Montezemolo, la moglie di Profumo e altri Borghesi d’alto bordo. Altro che dream’s team, altro che sogno americano democratico, la sua mi sembra una classica scalata al potere da lobbista venduto al mercato dei poteri forti.
    La campagna elettorale è iniziata nel peggiore dei modi possibile tutti i politici nelle passerelle televisive si affannano a spiegarci quel che vogliono gli italiani (come se lo sapessero). Gli italiani vogliono votare, dice il centrodestra, gli italiani se ne fregano della legge elettorale dicono i leghisti, il conflitto d’interesse non interessa più agli italiani dicono i forzitalioti, ma nessuno riferisce l’esito dei sondaggi. In cima alle priorità indicate dagli italiani in carne smagrita e pelleossa c’è l’adeguamento dei salari al carovita e il lavoro stabile e sicuro, nonchè dignitoso, poi molto staccati (nel sondaggio) sicurezza e riforme della politica. Eh già ma questi temi sono ben lontani dai programmi di governo di lor signori. Intanto la classe operaia va in paradiso, nel senso che continua a crepare sul lavoro, dopo esser passata dall’inferno berlusconiano e dal puurgatorio prodiano. La lectura Dantis di Benigni dovrebbe essere attualizzata : gli intrighi di palazzo, i vizi privati e le pubbliche virtù sono le stesse del medioevo in Vaticano come nelle stanze del potere senza eccezione alcuna.
    Good morning popolo bue, che ve lo meritiate o no voi non dovrete scegliere tra Barak Obama e Hillary Clinton ma tra uno psiconano e un Walter Well to trusconi

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