Il Grillo corre da solo e ne resterà uno solo: il Beppe

In un’epoca contrassegnata dal vile utilitarismo finalmente un uomo senza macchia che decide di occuparsi donchisciottescamente di politica contro il suo interesse ma sicuramente per il futuro dei suoi figli e per un sano moto di indignazione.
ù Viva Grillo e i Grillini spero che diventino la marea che spazzerà le coste italiane dai rifiuti, dalla provincialità, dal menefreghismo, dal clientelismo e dalla viltà opportunistica piccolo borghese.
Non cominciate a dirmi che gli anarchici non votano… io Grillo lo voto anche sotto minaccia di un kalashnikov alla tempia. Sono un anarchico della fazione Kropotkin e quindi posso votare non rompete il cazzo.
Quando è il destino di un popolo sofferente in gioco valgono poco le idee ottocentesche e ancor meno il purismo ideologico. Non sono mai stato nè un filologo nè un politicante ma semmai un appassionato di politica perchè strumento di cambiamento. tutti vogliono cambiare Obama, Osama Sr e Jr, Weltruschino perrsino lo psiconano vuol cambiare con un bel ritorno al passato fascista.. Per questo ho deciso che sosterrò Grillo e sottoscrivo il suo Comunicato politico N.1 e spero che da oggi i sondaggisti seri introducano la lista Grillo per vedere l’effetto che farà sulle torbide acque elettorali.
Certo che la democrazia diretta sarebbe un’altra cosa ma finchè gli anarchici saranno lo 0,01% dela popolazione ritengo più intelligente far qualcosa subito che aspettare e da qui fino ad aprile viva Grillo e i Grillini, l’anarchia si costruisce anche con piccoli passi in avanti. mettere fori gioco i disonesti è già un bell’inizio.

Il Grillo corre da solo e ne resterà uno solo: il Beppeultima modifica: 2008-02-11T14:40:00+00:00da anarcopan
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Un pensiero su “Il Grillo corre da solo e ne resterà uno solo: il Beppe

  1. Quando i nani governano il mondo….l’orizzonte si appiatttisce
    Non mi riferisco ovviamente alla statura fisica, anche se tra Sarko, Bush e Psiconano è comunque una bella lotta di zeppe sotto i tacchi, penso al profilo culturale. Nemmeno nella Roma della decadenza e della corruzione simili macchiette avrebbero potuto sedere sugli scranni del SPQR. Invece nella società di massa imbarbarita dalla tv trash questi signori possono sproloquiare in ogniddove senza ritegno. Il guaio è che dietro le loro pessime referenze culturali si annidano i mali della cutura contemporanea: in /dividualismo sfrenato banalità assunte a sistema di riferimento ideologico, miseria dela filosofia e dela morale pubblica. Le nuove generazioni tanto vituperate mi sembrano decisamente migliori ad esse va imediatamente lasciato il compito di ridisegnare la mappa dello sviluppo futuro. Come ribadiscono sia Grillo che Galimberti (Umberto) quale potrà mai essere il progetto di futuro proposto da persone sulla soglia della morte e dell’oblio? Solo chi ha di fronte a sè quasi tutta la vita può per davvero proporre un progetto politico sensato. Giovani datevi da fare e riconquistate il mondo!

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